Modellazione a blocchi

Con Modelica è possibile creare modelli sia tramite un approccio ad alto livello utilizzando componenti, che a basso livello implementando i componenti di base o l’intero modello scrivendone le equazioni di governo.

In questa prima parte del tutorial andremo ad utilizzare il primo approccio. Le librerie sono molto ricche, quindi facilmente i comonenti di cui avremo bisogno saranno disponibili all’interno di esse. Avendo a disposizione un editor grafico come Dymola sarà quindi possibile andare a definire il modello andando a costruire il suo schematico trascinando i vari componenti all’interno del nostro modello, disegnandone le connessioni e parametrizzando i sottosistemi. Questo grazie alla struttura del linguaggio Modelica. In Modelica infatti ogni modello può contenere le specifiche testuali (annotations) relative alla sua parte grafica (icona). Questo consente la compatibilità completa fra differenti tool e ambienti di sviluppo dal momento che anche la parte grafica dei modelli è parte inegrante del codice Modellica e non del tool di sviluppo.

Uno schema a blocchi è composto dai seguenti elementi di base:

A partire da questa metodologia, possono essere modellati sistemi gerarchici di grandi dimensioni e di complessità elevata. Di seguito è presente uno screenshot della schermata standard di Dymola. Come potete vedere essa è composta da tre elementi principali:

  1. La “Editing window” in cui viene visualizzato il modello, e in cui andrete a modellare i vostri sistemi.
  2. Il “package browser” in alto a sinistra in cui sono presenti le librerie caricate in workspace. Da qui è possibile trascinare i componenti ed inserirli all’interno del modello nella editing window.
  3. Il “component browser” in basso a sinistra in cui viene visualizzato uno schema ad albero interattivo del modello.
Dymola, finestra principale di modellazione

Dymola, finestra principale di modellazione

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